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E' l'alba sull'Argentiera. Non conoscevo la sua magia.
Non conoscevo i suoi colori prima di ieri..
Sono arrivato nel suo magico mondo in punta di piedi da sconosciuto, quasi per caso.
Mi son trovato di fronte lo spettacolo della macchia, con i suoi intrighi, i suoi profumi, le sue immensità che sembrano non finire mai.
Ogni passo che facevo davanti a me la domanda che mi ponevo era sempre la stessa: "Esisterà un luogo più bello di questo?"
Intanto l'alba correva e colorava sempre di più le fronde dei lecci e l'emozione che avevo mi riempiva sempre di più il cuore vedendo davanti i miei occhi quello spettacolo immenso di sfumature quasi un dipinto del miglior autore.
Ero sul mio capanno nell’attesa dei colombi, ogni minuto che passava capivo sempre di più l'amore della sua gente verso questo luogo.
C'è Meraldo, un genuino, che solo il suo sguardo è un libro aperto, basterebbe questo per conoscere i segreti della sua macchia e di tutta la maremma.
C'è Luca, il misterioso, in lui si rispecchia l'intrigo della macchia, la sua magia, i suoi segreti.
Sembra vivere in simbiosi con l'Argentiera quasi un'unica pelle.
C'è Gabriele, il funambolo della macchia e di tutta la maremma, la sua gioia è sinonimo di vita che è il simbolo della macchia intera e di tutto il mondo che la circonda.
Ecco: conoscendo questi uomini di macchia, mi ritengo fortunato.
Grazie a loro, ho conosciuto l'emozione dell'Argentiera, la sua magia la sua alba attimi che non dimenticherò mai.
Solo chi prova emozioni forti può capire e ringraziare di essere nato cacciatore!!
Andrea Collalti
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